23/01/2017

Sei un Giovane Investitore? Allora spera in un bel Crash di Mercato!

Smetti di essere vittima di banche!

Diventa un Investitore Consapevole con il nostro Piano Strategico!

Oggi pubblico qualcosa di un po' diverso. Vi riporto un articolo molto interessante tratto dal blog investireconbuonsenso, una delle poche fonti on line che propone contenuti come piacciono a me: 100% Valore, 0% Fuffa. Ringrazio il gruppo di autori di Investire con buon senso (un nome che invidio molto) per avermi permesso di pubblicare il post!

Buona lettura!

 

Investire con Buon Senso è un Blog che si occupa di risparmio, investimenti e finanza personale creato da un gruppo di appassionati di finanza, operatori a livello professionale ed amatoriale.
Gli autori cercano ogni giorno  di rendere semplici anche i concetti apparentemente più complicati di un mondo, quello della finanza, visto sempre con una certa diffidenza dai risparmiatori.
Il benessere delle finanze personali merita più attenzione da parte di ogni persona, giovane o anziana che sia. Se investiamo bene e con buon senso tutta la nostra vita futura ne trarrà giovamento, ma prima di investire dobbiamo imparare a risparmiare.
Il  gruppo di autori cercherà di fornire appunti mentali quotidiani. Magari su questo blog non troverete la "scommessa finanziaria" della vita, ma solo consigli semplici e soprattutto pratici che vi potranno aiutare nella lunga e non sempre agevole strada che trasformerà il risparmio in qualcosa di più importante. Tutto questo senza conflitti di interesse ed in modo indipendente.

 

Sei un Giovane Investitore? Allora spera in un bel Crash di Mercato!

Ovviamente il titolo è provocatorio, ma non più di tanto.La tabella che segue è stata pubblicata da Jim O’Shaughnessy ed è molto interessante poiché ci offre due punti di vista diversi circa l’evoluzione dei mercati nel corso della storia.

 

simulazione decadi large cap usa 1930

 

 

Dal 1930 il mercato americano è stato sezionato per decadi fino ad arrivare ai giorni nostri di cui abbiamo vissuto circa la metà del tempo. Ogni decade comincia con 10 mila dollari e, come si può vedere, quella appena chiusa (2000-2009) è stata la peggiore di sempre con il l’investimento sotto di 3 mila dollari dopo una decade. Nel 1950 la stessa cifra iniziale diventò 47 mila dollari alla fine dei 10 anni.
Se le performance dell’azionario per decadi non è uniforme, la volatilità, depurata dal caso limite degli anni 30, tendenzialmente tende sempre ad essere la stessa. Sappiamo mediamente quindi quanto rischiamo, non sappiamo quanto ci ritornerà il mercato.
Conosco tante persone che hanno cominciato ad accumulare denaro tramite PAC, PIC o fondi pensione nel 2000 e di queste molte sono quelle che hanno deciso di ridurre drasticamente la quota di rischio non appena hanno visto tornare il proprio investimento al livello di pareggio. Mi riprendo quello che ho versato perché non voglio ritrovarmi tra 10 anni di nuovo sott’acqua, sono i miei risparmi e non voglio “giocarli” in borsa; questa è la tipica frase che mi sento dire da persone di 40-45 anni che davanti a loro hanno ancora 25 anni di lavoro almeno.Rispetto le opinioni di tutti, ma la domanda è sempre quella, per quale motivo hai cominciato questa attività di risparmio e con quale orizzonte temporale?

Se la finalità è disporre del capitale entro 5-10 anni ogni logica di protezione o comunque basso rischio è assolutamente corretta, ma se stato creando un piano di investimento di lungo periodo non si capisce qual è la motivazione alla base della rinuncia a performances importanti e soprattutto superiori al tasso di inflazione. I numeri di rendimento nominale annuo che la storia ci consegna sono quelli riportati qui sotto fonte Research Affiliates.

 

storia 100-50-25 60-40

 

Questi numeri sono una media e come tale i ritorni percentuali oscillano nel tempo sopra o sotto la media. Arrivano momenti di mercato in cui le azioni possono risultare care in termini di multipli e, come si vede dal grafico successivo, a mercati poco “cheap” corrispondono rendimenti attesi reali nei 10 anni successivi percentualmente non esaltanti.

 

rendimenti attesi equity

 

Ecco perché il titolo del post è che un giovane investitore deve sperare nelle correzioni di mercato nella fase iniziale dei propri versamenti; comprare a buon mercato delle azioni che nel lungo periodo saranno in grado di generare rendimenti capaci di soddisfare gli obiettivi che hanno motivato la creazione del piano di investimento è la soluzione più semplice e migliore in ottica di lungo periodo.

Un mercato azionario in pesante calo è cattivo per chi dovrà ritirare i suoi investimenti in un arco temporale non troppo lontano, per chi con quei soldi dovrà gestire progetti ed obiettivi che stanno per realizzarsi. E’ invece buono per chi accumula azioni a valori scontati con la consapevolezza però che questa condizione potrebbe andare avanti per una decade o oltre come la storia finanziaria ci ha insegnato.

Il mercato ciclicamente offre delle finestre di ingresso favorevoli (la media delle correzioni per ogni decade a partire dal 1930 è nell’ordine del 35%) e questo significa che ciclicamente il mercato azionario fa un crash o entra in bear market. Se siete giovani e avete davanti ancora tanto tempo per risparmiare ed investire queste correzioni non possono che essere le benvenute per aumentare il vostro risultato finale.

 

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