Consulenza
11/08/2018

Le poste e gli investimenti immobiliari

Smetti di essere vittima di banche!

Diventa un Investitore Consapevole con il nostro Piano Strategico!


Ah, le poste. Colonna portante del risparmio degli italiani non è vero? I miei nonni, a suo tempo mi hanno fatto il libretto postale. Quindi le poste sono un valido interlocutore a cui chiedere consigli riguardo al nostro denaro? Ee, vediamo. Ne parliamo in questo articolo!



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Allora le poste nell'ultimo periodo sono state coinvolte da una serie di notizie non troppo rassicuranti. Un fondo chiamato fondo Obelisco, che è stato collocato dalle poste, negli anni passati, ha riportato perdite del 99%. Ripetiamolo l'insieme 99%. Quante probabilità hai di recuperare una perdita del 99%? Praticamente nessuna. Quindi una perdita del 99%, equivale ad aver bruciato il capitale. Le poste purtroppo hanno dei precedenti perché hanno avuto problemi con altri fondi immobiliari che hanno collocato, e questi fondi si chiamavano fondo IRS e Fondo Europa Immobiliare 1, anche per questi fondi ci sono stati grossi problemi di performance, però per quanto riguarda il nostro amato fondo immobiliare Obelisco questo ha raccolto 172.000.000€, ad oggi ne vale poco più di 3 milioni. Quindi questa è una vera e propria catastrofe finanziaria per il fondo e per i suoi investitori. Ma cerchiamo di entrare in profondità.

Cerchiamo di capire bene che cosa è successo. Allora le poste hanno collocato un fondo. Questo fondo infatti non è di proprietà, non viene gestito dalle poste stesse, ma viene gestita da una SGR, una società di gestione del risparmio, chiamata Investi-Re dove RE sta probabilmente per real estate. Perché è un fondo immobiliare. Quindi società di gestione del risparmio, ci si aspetta una certa competenza nel gestire il risparmio. Evidentemente così non è. Quindi le poste hanno semplicemente collocato il fondo, in altre parole cosa significa, che hanno venduto il fondo ai propri risparmiatori perché di fatto facendo da intermediario, tra la società di gestione del risparmio e il risparmiatore, vendendo questo fondo hanno percepito una commissione. Dal punto di vista legale, le poste sono a posto. Nel senso che hanno fatto firmare un documento di adeguatezza al risparmiatore, il quale accettava il rischio intrinseco del fondo che stava andando ad acquistare, quindi le poste hanno scaricato la responsabilità su un risparmiatore, quindi dal punto di vista prettamente legale, sono esenti da qualunque tipo di critica, perché hanno collocato un prodotto adeguato al profilo del risparmiatore. Però quello che dovremo valutare è probabilmente l'aspetto etico di questa consulenza perché? Perché se da un punto di vista legale, le poste lo ripeto sono a posto, dal punto di vista etico, dal momento che hanno guadagnato una commissione, ecco potremmo disquisire potremmo argomentare, se il comportamento che hanno adottato è nel reale ed esclusivo interesse del cliente, o meglio se hai visto qualche altro ARTICOLO sai che non c'è da argomentare, perché guadagnando una commissione sulle vendite, le poste hanno venduto un prodotto, e non hanno venduto un servizio di consulenza al risparmiatore, e quindi sono afflitte da un conflitto di interesse, come qualunque altro interlocutore bancario, promotore finanziario, etc..

Quando c'è un conflitto di interessi l'interesse del collocatore, dell'intermediario, è appunto quello di collocare il prodotto guadagnare una commissione, è semplicemente verificare che il prodotto sia adeguata al profilo di rischio del cliente, non ha alcun interesse di massimizzarne il potenziale guadagno oppure di ridurre i costi le tasse, eccetera. Quindi arriviamo ad un paradosso, è questo è il paradosso della legge italiana, per quanto riguarda il risparmio da un lato abbiamo le poste che hanno collocato un prodotto, hanno scaricato la responsabilità sull'investitore, dall'altro abbiamo degli investitori con delle perdite del 99%, e quindi viene da chiedersi: Ma chi paga? Chi è responsabile di una perdita del 99% del capitale dei risparmiatori, punto di domanda? Nessuno, o meglio il risparmiatore stesso, perché perché purtroppo non esiste legge che tuteli un risparmiatore che non allinea i propri interessi con quelli del proprio interlocutore finanziario, che sia una banca o alle poste, non esiste legge che possa difendere un risparmiatore che firma in modo inconsapevole dei documenti o che acquista dei prodotti senza conoscerne esattamente le caratteristiche, i rischi, oppure le potenziali opportunità. Quindi la morale di questa storia, è molto triste, ma è che il risparmiatore anche se ci sono delle regole, ti ricordo che da gennaio 2018 in vigore la MIFID II, ulteriore tutela nei confronti dei risparmiatori, e pensiamo a tutte le nuove regolamentazioni che arriveranno, si parla già di MIFID 3,

Bene, qualunque sia la regolamentazione non esiste normativa che possa tutelare un risparmiatore inconsapevole e parzialmente irresponsabile. Se sei tra quelle centinaia migliaia di risparmiatori che stanno perdendo soldi col fondo Obelisco, purtroppo, per te non c'è molto da fare, recuperare una perdita del 99%, è oggettivamente impossibile. Quindi quello è denaro che devi dare per perso, è triste ma purtroppo è così, per tutti gli altri, o anche nel caso di questi risparmiatori, che adesso vogliono adottare delle tecniche, delle soluzioni per evitare di commettere questo errore in futuro, il suggerimento è lo stesso, devi allineare i tuoi interessi a quelli del tuo interlocutore, devi comprare un servizio di consulenza, non un prodotto. Purtroppo siamo così abituati ad andare in banca e ricevere una consulenza che di fatto non è altro che la vendita di un prodotto. Hai mai trovato qualche consulente bancario che ti dicesse: Vista l'attuale condizione dei mercati, la cosa migliore da fare è non investire. Ecco questo può succedere, ci sono dei momenti di mercato, delle anomalie macro-finanziarie, in cui magari la cosa migliore da fare è non investire. Hai mai trovato un consulente finanziario in banca o alle poste che ti dicesse di non investire. Fammelo sapere nei commenti qui sotto. Immagino che nel 99%, dei casi la risposta sia no. Perché? Perché devono venderti un prodotto, devono generare commissioni per rispettare un budget, quindi te lo ripeto non comprare prodotti compra un servizio di consulenza e allinea sempre gli interessi. 

 

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