Consulenza
19/07/2018

Le domande imbarazzanti che ci sono state fatte da investitori e trader, con Alessandro Ruocco

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In questo articolo discuterò alcuni temi con Alessandro Ruocco, Consulente Indipendente di Livorno. 

Alessandro Ruoco Consulente Indipendente di Livorno. Domande più interessanti dal punto di vista psicologico e comportamentale dell'investitore comune che ti vengono fatte.

Alessandro: Voglio la certezza che tu non mi faccia perdere.

Giorgio: Ah ok, ma su che orizzonte temporale?

Alessandro: Sempre, non importa. Anche un giorno. Da 1 giorno a 20 anni. Non ci deve essere, mi devo svegliare la mattina dopo e non dobbiamo essere sotto. Finisce di solito con la stretta di mano. Arrivederci non sono il suo uomo.

Giorgio: Questo è adesso. Prima di arrivare alla mia domanda, purtroppo, le persone non avendo cultura finanziaria non capiscono come funziona. Però io faccio sempre l'esempio dell'imprenditore. Certo quando sei investitore, sei vicino, è una una figura molto simile all'imprenditore. Ne parlo anche nella conferenza di oggi. Un imprenditore non ha il bilancio sempre in crescita.

Alessandro: Assolutamente!

Giorgio: C'è l'anno che va bene e l'anno che va male, se sei bravo.

Alessandro: Nel senso che potrebbe andare bene ma non puoi evitare le perdite.

Giorgio: Certo.

Alessandro: E' un concetto che bisogna tenere in testa negli investimenti dove non esiste nulla di simile.

Giorgio:  Ma certo con la differenza che come investitore non sei tu che gestisci la società, ma investi, magari in 1000 società contemporaneamente quindi il rischio cioè verosimilmente hai dei gestori bravi, e quindi il rischio di perdere capitale è molto raro.

Alessandro: Estremamente limitato, nel breve.

Giorgio: Man-mano, lo presentiamo oggi. Man-mano che si allunga l'orizzonte temporale il rischio di perdere capitale è molto raro. A vent'anni di orizzonte temporale il rischio è 0 anche al 100 % azionario.

Alessandro: Per questo che si dice di investire sempre a buon mercato.

Giorgio: Domanda che è stato fatta a me: Che rendimenti avete? La risposta classica: Dipende da quale rischio sarà disposto a prendere. Medio, ma diciamo non avevo dei dati certi ho dovuto andare un po a memoria, negli ultimi tre anni dal 3 al 5%, più o meno. Ah, troppo poco. Io con le opzioni faccio molto di più. Si ma le opzioni non è proprio un investimento con rischio medio, ma è qualcosa di più. E quello che mi ha incuriosito è che questa persona dice: No, ma io con le opzioni sono bravissimo, faccio già da solo. Però ho bisogno di una mano per fare un portafoglio di investimento. OK, ho pensato questo sta costruendo una casa. Ha già costruito l'lattico però prima non ha costruito le fondamenta. E' incredibile.

Alessandro: E' pieno di persone che vogliono guadagnare coi derivati.

Giorgio: No, ci sta, ci sta, è una piramide di complessità. Infatti è una piramide di complessità. Certo prima dovrei imparare. Come dire: Io voglio guidare in Formula 1, però non ho la patente.

Alessandro: E' voglio imparare a guidare la Formula 1 montando su una Formula 1.

Giorgio: Sì e voglio vincere, in tre giorni. Hahaha, è incredibile, è la verità. Purtroppo. E non se ne dicano mai abbastanza.

Alessandro: Se faresti un video solo su quello.

Giorgio: Probabilmente ne faremmo qualcun altro. In giornata, le più belle me le segno, perché, ci ridiamo, scherziamo sopra, ma alla base ci sono delle aspettative reali. La gente, che ha preso la macchina è venuta cui.

Alessandro: Per avere risposte vere. Come si fa? Chi ti dice sì, si può, Come dire mette prima il profitto, e venderti qualcosa, all'etica e alla professionalità.

Alessandro: E' uno dei grandi effetti della consulenza che c'è stata in Italia fino a questo momento. Mettiamola così, giusto. Abbiamo avuti siamo qui in ltalia, più dei venditori e dei piazzisti di prodotti, che non dei professionisti. Infatti, vengono chiamati PROMOTORI.

Giorgio: Ma questo è incredibile. Cioè, ma forse in qualche video che ho fatto su Youtube lo detto. Cioè, la parola promotore finanziario era ben chiaro. O no? Promozione. Di un prodotto. Al pari, è brutto dirlo, al promotore del folletto.

Alessandro: Chiaro vendo le scarpe. E adesso si chiamano consulenti finanziari.

Giorgio: Però, la parola consulenza presume un tipo di servizio diverso.

Alessandro: Peccato che venga offerto lo stesso titolo.

Giorgio: Sì, certo, infatti, sempre nell'ottica della consapevolezza bisogna che le persone capiscano, come guadagna l'interlocutore. Eh si. Questo è fondamentale. Il consulente indipendente. Se è pagato da quelli per cui piazzi prodotti, è ovvio che ci sia, cioè un conflitto di interessi. E' impossibile che non ci sia.

Alessandro: Ma non è niente di negativo. Se lo capisci e lo accetti va bellissimo. Certo, devi saperlo. Devi saperlo. Siccome fino adesso te ne andavi a stringevi le manine. Non funziona cosi. La consulenza non è quello. 

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