Pensione
14/05/2018

Calcolo pensione: e se arrivasse un’altra Legge Fornero?

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Il tema delle pensioni è sempre molto caldo in Italia, ma soprattutto è oggetto di grandi promesse soprattutto in occasione delle tornate elettorali. In questo articolo ti spiegherò in quali condizioni si trova il sistema di previdenza italiano e quali promesse elettorali sono realmente realizzabili.

Perché devo fare un calcolo della mia pensione?

Il funzionamento dell’INPS alla base del calcolo della tua pensione.

Le minacce alla tua situazione previdenziale.

 

 

 

 

Perché devo fare un calcolo della mia pensione?

Un'importante premessa prima di addentrarci nel tema pensionistico.

Alla base dei contenuti di questo articolo non vi è alcuna analisi politica, che personalmente non mi interessa. Queste sono valutazioni di carattere generale e sono valide fino a prova contraria. Non ho alcun interesse nello spiegarti come io risolverei il problema della previdenza italiana se fossi primo ministro. Questi, lo ripeto, questa è una trattazione apolitica dell’argomento previdenziale.

Al contrario il mio obiettivo è farti capire con una analisi oggettiva e che si basa su numeri reali qual è la reale situazione del sistema previdenziale italiano.

Se siamo tutti d'accordo su questo punto allora possiamo iniziare!

Ho già fatto un articolo sul tema delle pensioni  e in quel articolo ti spiegavo come è sempre più importante crearsi una previdenza integrativa,  cioè accumulare patrimonio che verrà poi distribuito quando andremo in pensione e questo patrimonio andrà poi ad aggiungersi al reddito che riceveremo dall'INPS o dalla nostra cassa di appartenenza. Alla base di questa necessità c’è il fatto che il tasso di sostituzione, cioè il rapporto tra il tuo reddito in pensione e il tuo ultimo reddito da lavoro, è in costante diminuzione. Nel precedente articolo però non ti ho spiegato perché questo accade, lo farò ora!

 

 

 

Il funzionamento dell’INPS alla base del calcolo della tua pensione.

La prima cosa che devi capire sul tema calcolo pensione è il funzionamento di massima dell'Inps. L'INPS anche detto Istituto Nazionale Previdenza Sociale, è una grande scatola vuota. Mi spiego meglio!

Ipotizziamo tu abbia circa 65 anni, e ti stia avvicinando alla tanto ambita età di pensionamento. Finalmente è giunta l'ora di rimpossessarsi dei contributi versati in una vita lavorativa, ma è davvero così?

Purtroppo no! O meglio, dal punto di vista contabile potrebbe anche essere così, ma dal punto di vista finanziario (cioè dei flussi di denaro) mi dispiace comunicarti che in realtà, per  erogare la tua pensione, non ti verranno restituiti i contributi che hai versato nel corso della tua vita lavorativa. Ma allora chi finanzia l'INPS e le permette di pagare la tua pensione?

Ebbene, sono due figure: chi oggi rimane nel mondo del lavoro e ti guarda con invidia andare in pensione, e lo stato italiano!

Infatti, quello che troppe poche persone purtroppo comprendono, è che i contributi dei pensionati di oggi sono pagati dai lavoratori di oggi, non sono contributi accantonati dai pensionati quando erano in età lavorativa.

Non intendo addentrarmi in tecnicismi legati al tema previdenziale come ad esempio differenze e squilibri generati dal sistema retributivo. Anzi fammi sapere nei commenti se l'argomento può essere di tuo interesse così da parlartene in un prossimo articolo.

Ciò che voglio però che tu capisca è l'INPS può essere paragonato ad un enorme schema Ponzi, cioè un sistema in cui chi è dentro guadagna (o in altre parole riceve un reddito pensionistico) da chi entrerà nel sistema un secondo momento (i lavoratori di oggi).

Chiarito questo aspetto la domanda da porsi dovrebbe essere, ma i contributi versati dai lavoratori, sono uguali, maggiori o inferiori di quelli erogati ai pensionati?

Come puoi immaginare i contributi versati dai lavoratori ogni anno sono meno di quelli erogati ai pensionati e questo costringe lo Stato Italiano a dover compensare il disavanzo dell'INPS. Per disavanzo si intende la differenza tra quanto incassa l'INPS dai lavoratori e quanto deve versare ai pensionati. Dal 2012 ad oggi il bilancio dell'INPS è sempre stato in rosso e nel solo 2017 lo Stato ha dovuto versare più di 5 miliardi per coprire il rosso dell'INPS. 

 

 

 

 

 Immagine 1 disavanzo INPS

 

 

Le minacce alla tua situazione previdenziale.

Se l’INPS non ha abbastanza soldi per pagare le pensioni, lo stato deve coprire. Il punto è che lo Stato italiano non è in una situazione finanziariamente stabile e tranquilla. L’Italia infatti è uno degli Stati più indebitati al mondo, ha una crescita del prodotto interno lordo tra le più basse d'Europa ed è costantemente a rischio di richieste di manovre correttive da parte dalla Comunità Europea. Può quindi permettersi di erogare denaro a pioggia per coprire buco dell'Inps? No, ed ecco perché nel 2012 è arrivata la tanto odiata legge Fornero.

La legge Fornero, altro non è che una manovra correttiva, piuttosto violenta richiesta dalla Comunità Europea è messa in pratica da un governo tecnico. Solo un governo tecnico infatti avrebbe potuto realizzare una legge così impopolare, ma necessaria per le casse dello Stato. L'obiettivo era infatti quello di ridurre il peso della spesa previdenziale sul bilancio statale. E’ importante che tu sappia che le riforme fatte per il bene del paese, che non necessariamente significa per il bene di alcune fasce di popolazione vicine alla pensione, che aimè vedono allontanarsi l’età di fine vita lavorativa; queste riforme sono sempre fatte da governi tecnici. Nessun politico ha il coraggio di fare scelte del genere, per ovvie ragioni.

 

 

 

Le minacce alla tua situazione previdenziale.

Un altro aspetto che devi capire è che la spesa pensionistica in Italia, nonostante il taglio effettuato dalla legge Fornero, rimane una delle più alte a livello europeo. In altre parole abbiamo un sistema di welfare particolarmente generoso, a livello generale, finanziato da uno Stato profondamente indebitato e incapace di generare una consistente crescita economica.

Un sistema in queste condizioni è potenzialmente vittima di diverse tipologie di minacce.  Quali sono le minacce a cui faccio riferimento?

La prima è la situazione demografica italiana. In Italia si fanno pochi figli. La media infatti è 1.39 figli per donna, inferiore alla soglia di 2.1 figli per donna necessaria per mantenere una popolazione stabile di numero. 

IMMAGINE 2 trend demografico

 

Facendo meno figli, i giovani di oggi stanno mettendo al mondo meno contribuenti che finanzieranno le loro pensione di domani. Purtroppo questo è un circolo vizioso perché i giovani d'oggi sono già loro vittima di questo declino demografico.  Mio padre aveva sei fratelli, io ho un solo fratello. Molti miei coetanei non hanno figli. Ecco il declino demografico spiegato in 2 secondi.

Pensi che questo non avrà un impatto sul calcolo della tua pensione? Ti sbagli, infatti la stima dell'evoluzione demografica di un paese è una delle informazioni più importanti e determinanti per stimare come sarà il sistema previdenziale di domani

Altro aspetto da considerare: solo nel 2017 circa 250000 persone sono emigrate in altri paesi, questo è uno dei valori più elevati dal dopoguerra.

IMMAGINE 3 oltre 250.000 Italiani emigrano all estero

 

Sì, è vero che ci sono gli immigrati, che contribuiscono a mitigare il declino demografico di cui è vittima l'italia, ma il bilancio è comunque negativo.

Dopotutto, basta farmi questa domanda: è più alto il reddito potenziale e quindi i contributi versati di un giovane laureato che emigra in Germania oppure quello un immigrato che arriva da un paese in guerra senza alcuna professionalità rilevante per il sistema economico italiano?

Lo ripeto, questa non è una valutazione politica, ma puramente analitica. E’ chiaro, che l'Italia si sta privando del reddito potenziale generato dai cittadini scolarizzati, a spese della collettività, che emigrano all'estero.

Un'altra minaccia deriva dal crescente numero di pensioni che vengono erogate a pensionati trasferiti all'estero. Nel 2016, oltre 400 mila pensioni sono state erogate all'estero. In altre parole ci sono pensionati che ricevono un reddito dal sistema previdenziale italiano, ma li spendono all'estero alimentando l'economia di un altro paese. 

IMMAGINE 4 pensioni italiane all estero

A questo punto, penso sia logico chiedersi: ma che senso hanno le promesse fatte dai politici di qualunque fazione politica, di abolizione o riformare la legge Fornero?

In un sistema come quello italiano, finanziariamente instabile, in profonda crisi economica e demografica, soggetto ad una drastica trasformazione sociale, com'è possibile eliminare una legge che ha permesso e permette tuttora un risparmio enorme per le casse dello stato?

La riforma Fornero infatti, dati il sole 24 ore, permetterà risparmi per 80 miliardi di euro tra il 2012 e il 2021.

IMMAGINE 5 riforma Fornero risparmio da 80 miliardi

La risposta ovvia, è che al di là di quello che dice la politica, la legge Fornero difficilmente sarà eliminata.

IMMAGINE 6 guai a toccare la legge Fornero

 

Anzi ciò che è più probabile è che volente o nolente la politica metterà mano alla legge Fornero, ma non nella direzione che si aspettano gli elettori, ma piuttosto contraria e quindi di ulteriore stretta sulle pensioni.Commissione Ue e Fondo Monetario monitorano la situazione finanziaria italiana e sarebbero infatti pronti a chiedere una Fornero-bis 

 

IMMAGINE 7 pensioni l UE chiedera una Fornero bis

 

 

Questa è la situazione previdenziale italiana!. Lo so, non è incoraggiante, ma in questo articolo ho cercato di rappresentarla nel modo più analitico possibile, evitando argomentazioni politiche. Purtroppo la situazione è complicata, ma come spero avrai capito si tratta di matematica di base. Finché le pensioni erogate sono superiori ai contributi versati ci sarà sempre uno squilibrio nel sistema.

Questo deve essere considerata nel tuo personalissimo piano previdenziale e nei calcoli che ti suggerisco di fare relativi alla tua pensione. GPIinvest è chiaramente a tua disposizione per aiutarti a creare un piano previdenziale su misura per te.

 

E adesso la domanda del giorno:

Eri consapevole delle condizioni in cui verte il sistema previdenziale italiano? Stai lavorando a creare la tua pensione interativa?

 

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